CEI: CARD. RUINI; TERRORISMO "SFIDA LUCIDA E INSANA ALL’UMANITÀ", "DETERMINANTE" IL CONTRIBUTO DELL’ITALIA AL CONTINGENTE ONU IN LIBANO

"Costruire con tenacia e perseveranza un assetto complessivo del Medio Oriente che risulti in qualche modo accettabile da tutti gli Stati e le popolazioni in esso presenti, oltre che dalle maggiori Potenze". È l’auspicio espresso dal card. Camillo Ruini, presidente della Cei, per risolvere il "nodo della pace in Medio Oriente", che "risulta ormai sempre più dipendente dalle vicende e dagli atteggiamenti di due Paesi come la Siria e soprattutto l’Iran, quest’ultimo al centro delle preoccupazioni internazionali per i suoi programmi nucleari e per le inaccettabili minacce contro l’esistenza stessa dello Stato di Israele". L’Italia, ha detto Ruini aprendo oggi il Consiglio permanente della Cei, ha fornito "un contributo determinante" al contingente di pace Onu in Libano, ma per "uscire realmente e in maniera stabile" dal conflitto "i Libanesi hanno diritto di vedere rispettata l’integrità e la sovranità del loro Paese, gli Israeliani hanno diritto a vivere in pace nel loro Stato ed i Palestinesi hanno diritto ad avere una loro Patria libera e sovrana”. Intanto, "prosegue in varie parti del mondo l’offensiva del terrorismo, che si conferma purtroppo una sfida insieme lucida ed insana alla nostra comune umanità", ha concluso Ruini richiamando l’urgenza della "preghiera per la pace".