“Chi vive secondo la volontà e il piacere di Dio, è beato! La beatitudine è la realizzazione della volontà di Dio” scriveva 70 anni fa suor Sára Salkaházi, della Società delle Suore Sociali. Diventerà beata domenica 17 settembre 2006 a Budapest, nella piazza antistante la cattedrale di Santo Stefano. La cerimonia verrà presieduta, in rappresentanza di Benedetto XVI, dal cardinale Péter Erdo, Primate d’Ungheria e arcivescovo di Esztergom-Budapest. Alla fine della liturgia József Schweitzer, già rabbino capo d’Ungheria, farà un elogio della nuova beata, martire per salvare la vita di ebrei perseguitati. Sára Salkaházi (il nome originario è Sarolta Klotild Schalkház) nasce nel territorio dell’odierna Slovacchia, a Kassa (oggi Kosice), l’11 maggio 1899. Nel 1929 entra nella Società delle Suore Sociali. “Contro l’ideologia fascista lotta con le sue capacità di scrittrice – riferisce l’agenzia Magyar Kurír -. Durante la seconda guerra mondiale, la Società delle Suore Sociali accoglie nelle sue case i perseguitati, salvando circa mille persone, su cui circa cento persone devono la vita a Suor Sára. Il 27 dicembre 1944 suor Sára viene portata via dai fascisti assieme ad alcuni perseguitati e vengono fucilati nel Danubio ghiacciato, ai piedi del Ponte della Libertà, a Budapest”.