Un incoraggiamento a non stancarsi mai, ma a proseguire con fiducia nel ministero a loro affidato: è quello che ha rivolto, stamattina, il Papa, nel duomo di Frisinga, a sacerdoti e diaconi permanenti. Il Papa ha preferito non leggere il testo e ne ha richiamati a braccio alcuni punti. “L’atteggiamento principale di Gesù”, come appare in più passi del Vangelo, “è un ottimismo di fondo, basato sulla fiducia nella potenza del Padre” e “questa fiducia di Gesù ha scritto il Papa nel testo lasciato alla lettura dei presenti – diventa per noi motivo di speranza, considerando la capacità che Egli ha di scorgere, oltre il velo delle apparenze, l’azione misteriosa ma irresistibile del Padre”. Anche il sacerdote “deve farsi permeare da questa fiducia nella forza della Grazia, essendo stato lui stesso un terreno che aveva avuto bisogno di essere prima dissodato dal Seminatore divino per diventare capace di accogliere il seme e di lasciarlo sviluppare fino a produrre una risposta piena e matura”. La progressiva assimilazione dei sentimenti del Maestro “porterà il sacerdote a condividerne lo sguardo pieno di fiducia” ed “entrando sempre più profondamente nella logica di Gesù”, imparerà “a guardare alla gente che lo circonda come alla ‘messe di Dio’, pronta per essere raccolta nei granai del Cielo”.