La gioia "di poter ancora una volta visitare i luoghi" nei quali ha "imparato a credere ed a vivere" e un ringraziamento a "tutti coloro, viventi e morti, che mi hanno guidato ed accompagnato": con questi pensieri il Papa ha iniziato, ieri, l’omelia della celebrazione eucaristica nella "Neue Messe" (Nuova Fiera) di Monaco. Un filo conduttore, ha osservato Benedetto XVI, lega le tre letture bibliche domenicali: "Dio come centro della realtà e come centro della nostra vita personale". "Con il tema ‘Dio’, però ha evidenziato il Santo Padre -, è connesso il tema sociale: la nostra responsabilità reciproca, la nostra responsabilità per la supremazia della giustizia e dell’amore nel mondo". "L’amore del prossimo ha proseguito il Papa -, che in primo luogo è sollecitudine per la giustizia, è la pietra di paragone per la fede e per l’amore di Dio". Quando preghiamo "Venga il tuo Regno", "preghiamo perché la volontà di Dio determini ora la nostra volontà e così Dio regni nel mondo; preghiamo dunque perché la giustizia e l’amore diventino forze decisive nell’ordine del mondo". In realtà, "se tutti pensano e vivono secondo Dio, allora diventiamo tutti uguali, diventiamo liberi e così nasce la vera fraternità".