CHIESA E OMOSESSUALI: MONS. VECCHI (AUSILIARE BOLOGNA), "LE MIE PAROLE SONO STATE TRAVISATE"

"Del tutto arbitrarie e non veritiere": così una nota della Curia di Bologna definisce "alcune interpretazioni di noti personaggi, riportate oggi da agenzie di stampa", in relazione alle dichiarazioni rilasciate da mons. Ernesto Vecchi, vescovo ausiliare di Bologna, in merito ai recenti episodi di violenza contro omosessuali avvenuti anche a Bologna. "Il vescovo ausiliare non ha inteso affatto – replica l’Ufficio stampa dell’arcidiocesi – assimilare ‘in modo ambiguo aggressori e aggrediti’, mettere ‘vittime e aggressori sullo stesso piano’, fornire ‘un’attenuante all’aggressione’, giustificare ‘la violenza alle persone omosessuali’". Quella di mons. Vecchi (che nell’articolo citato ha fatto notare che "la violenza è cugina della trasgressione", pur rappresentando una risposta sbagliata ai "problemi"), precisa la Curia, è una riflessione più ampia: "Senza entrare in alcun modo nel merito del gravissimo e deplorevole episodio, sul quale ha espresso con chiarezza la sua deprecazione – si legge nella nota – mons. Vecchi ha inteso muovere da esso per richiamare tutti al dovere di una profonda riflessione sulla dignità originaria dell’uomo, fatto a ‘immagine e somiglianza di Dio’, una dignità che è offesa sempre da ogni comportamento violento o trasgressivo". "Una società che spesso educa o quantomeno ammicca con indulgenza o compiacimento a comportamenti trasgressivi a tutti i livelli e in tutti gli ambiti, pubblici e privati – si legge ancora nella nota – non può far finta di meravigliarsi se tra le tante trasgressioni nasce anche il mosto obbrobrioso e aberrante della violenza".