” “Stasera, a Firenze, saranno presentate anche alcune esperienze delle Caritas diocesane in riferimento ai cinque ambiti della testimonianza individuati dalla Traccia in preparazione al Convegno ecclesiale di Verona. Per esempio, per l’ambito della vita affettiva, nella diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno alle volontarie del servizio civile viene proposta un’esperienza di vita comunitaria a Casa Betania, un centro di accoglienza per donne sole, incinte o con bimbi fino a sei mesi. Per l’ambito lavoro e festa a Potenza, oltre a favorire l’incontro e l’offerta di lavoro, si offrono alle donne immigrate, per le quali esistono alcune case di accoglienza, corsi di formazione e di cucina italiana. Per l’ambito della fragilità, si può citare l’esperienza della "Fattoria della misericordia", promossa dalla Caritas diocesana di Spoleto-Nocera Umbra, che accoglie giovani disorientati e smarriti, portatori di fragilità e disagi. Per l’ambito della tradizione si può ricordare l’esperienza di cura pastorale degli immigrati cattolici e di primo annuncio ai rom, avviata da alcuni anni dalla Caritas diocesana e dalla Fondazione Migrantes di Rimini. Sul fronte cittadinanza, è significativa l’esperienza di "Recuperandia", un vero e proprio negozio di abiti e mobili usati, gestito dall’associazione di volontariato promossa dalla Caritas diocesana di Carpi. Soprattutto, "Recuperandia" si propone come centro di percorsi per educazione alla cittadinanza e al consumo responsabile.” “