"Come già lo scorso anno abbiamo scoperto la inevitabile connessione tra la politica e la vita che ci ha portato a parlare di nuovi ‘alfabeti della biopolitica’, così ora, con l’incontro di studi di quest’anno, intendiamo fare la scoperta di una nuova connessione, quella tra l’economia e le relazioni sociali come fonte di benessere e di arricchimento, ossia di vera felicità pubblica": lo ha detto questa mattina a Orvieto il presidente nazionale delle Acli, Andrea Olivero, aprendo i lavori dell’incontro di studi sul tema "Vita buona, vita felice. Oltre l’utopia per una storia nuova". Nei due giorni di lavori è prevista la presenza, tra gli altri, di studiosi, politici, sindacalisti, ecclesiastici, imprenditori quali Luigi Alici, Giuliano Amato, Luigi Angeletti, Rosy Bindi, Raffaele Bonanni, Matteo Colaninno, Guglielmo Epifani, Giacomo Marramao, mons. Vincenzo Paglia, Andrea Riccardi, Paola Ricci Sindoni. Nella giornata di domani è anche atteso l’intervento del presidente del Consiglio dei ministri Romano Prodi. Uno degli approcci al tema dell’incontro riguarda la relazione tra il reddito disponibile e il livello di felicità. Il gap di reddito pro capite tra Nord e Sud del Mondo non si traduce in un eguale gap di felicità. Dice il presidente delle Acli, Olivero: “Ciò che ci rende più felici non è la quantità dei beni di consumo ma la ricchezza delle relazioni che viviamo”. (segue).