CINA: COLLOQUIO EUROPEO, “IL DIALOGO TRA CHIESA E STATO RICHIEDE MOLTO TEMPO”

“La Chiesa e lo Stato in Cina sono in un circolo vizioso da cui devono liberarsi. Il vero dialogo richiede un’apertura di mente senza pregiudizi e può richiedere molto, molto tempo, perché possano imparare a conoscersi meglio”. È il pensiero di padre Jeroom Heyndrickx, uno dei più noti sinologi europei – vive tra il Belgio e Taipei – che ieri sera ha incontrato i giornalisti durante il VII Colloquio europeo dei cattolici sulla Cina, in corso fino al 10 settembre a Triuggio (Milano), con oltre 150 partecipanti dalla Cina e da numerosi Paesi del mondo. Heyndrickx ha invitato soprattutto a non usare le espressioni "Chiesa patriottica" e "Chiesa sotterranea" come fanno molte testate, ma a distinguere invece la Chiesa ufficiale, vincolata all’associazione patriottica, da quella “non ufficiale” che vive in una situazione di clandestinità per provare a essere libera da condizionamenti governativi su nomine e attività. Secondo recenti stime, in Cina i cattolici sono 13 milioni, di cui 5 appartenenti alla Chiesa ufficiale e 8 alla non ufficiale. Le diocesi sono 138, i vescovi della Chiesa ufficiale 64, della non ufficiale 39, i sacerdoti rispettivamente 1.800 e 1.100, i seminaristi 640 e 800, le religiose 3.600 e 1.200. (segue)