GIOVANI: AGORÀ DEL MEDITERRANEO, MONS. GIULIETTI (CEI), LE BEATITUDINI CHIEDONO ANCHE "UNA FORMAZIONE CULTURALE E POLITICA"

Provengono da Spagna, Portogallo, Francia, Croazia, Albania, Macedonia, Serbia, Turchia, Libano, Siria, Israele, Palestina, Egitto e Libia, oltre che dall’Italia, gli oltre settanta giovani che partecipano all’Agorà del Mediterraneo, in corso in questi giorni a Loreto. "Beati quelli che hanno compassione degli altri: Dio avrà compassione di loro" è il tema del meeting, che ha, dal 2002, il patrocinio della Cei, tramite il Servizio nazionale di Pastorale giovanile e l’Ufficio di Cooperazione missionaria tra le Chiese. "La scelta di approfondire le beatitudini – spiega mons. Paolo Giulietti, responsabile del Servizio nazionale per la pastorale giovanile -, risponde all’obiettivo di coniugare una formazione spirituale ed evangelica con una formazione culturale e politica. Inoltre, si vuole offrire un’esperienza forte di condivisione mostrando come, grazie al Vangelo, il Mediterraneo può diventare luogo di dialogo". L’incontro si concluderà, la sera tra il 9 e il 10 settembre, con “EurHope”, un appuntamento al quale é atteso un migliaio di giovani e che prevede una fiaccolata al santuario della Santa Casa di Loreto e la veglia di preghiera guidata da fr.Leandro e fr.re Cristiàn della Comunità di Taizè.