La penuria di insegnanti nel mondo, in rapporto alla popolazione scolastica, è “un ostacolo allo sradicamento della povertà”. In alcuni Paesi in via di sviluppo, “bastano 15 euro al mese per sostenere un maestro ed offrire così una speranza di vita migliore ad intere generazioni di bambini”.
E’ quanto denuncia il Ciai (Centro Italiano Aiuti all’infanzia) alla vigilia della Giornata Mondiale dell’Alfabetizzazione nel Mondo, istituita nel 1967 dall’Unesco e che si celebra domani 8 settembre. Nel mondo – secondo il Ciai – più di 800 milioni di adulti non sanno leggere, né scrivere e di essi i due terzi sono donne. Non solo, vi sono anche più di 100 milioni di bambini che per vari motivi non vanno a scuola, di cui il 60 per cento ragazze. La più alta concentrazione di analfabeti è in Asia e in molte aree dell’Africa. “L’analfabetismo non riguarda tuttavia solo i paesi in via di sviluppo. Molti sono ancora i Paesi sviluppati – informa l’Ong – che presentano differenti aspetti del problema non meno trascurabili. Quindi si tratta davvero di una questione d’interesse mondiale. Circa il 12% di questi paesi presenta situazioni di analfabetismo sia fra adulti che fra bambini”.