Relazioni – si precisa nella risoluzione – "che contribuiranno ad instaurare stabilità politica, economica e istituzionale nel Paese, nonché nell’insieme della regione, e a promuovere la transizione dell’Albania verso una democrazia pluralistica, rispettosa dello Stato di diritto, con un’economia di mercato funzionante". Il Parlamento ha quindi ribadito "il suo pieno sostegno alla prospettiva europea dell’Albania e alla futura integrazione nella famiglia europea". Prendendo atto delle riforme avviate dall’Albania, il Parlamento ha, tuttavia, sottolineato che il Paese "deve ampliare tali riforme e mostrare risultati più tangibili" e realizzare un buon livello di attuazione dell’accordo di stabilizzazione e di associazione "al fine di passare ad un’ulteriore fase dell’integrazione europea". Nella risoluzione, gli eurodeputati chiedono inoltre ulteriori progressi nel campo della lotta contro la corruzione e la criminalità organizzata e nella lotta contro il traffico di esseri umani e di stupefacenti. Miglioramenti sono anche richiesti nel Codice di famiglia, nel trattamento dei detenuti e nella tutela delle minoranze. Secondo un sondaggio Eurobarometro pubblicato a fine luglio, l’Albania è uno dei candidati all’adesione meno graditi all’opinione pubblica europea: nell’Ue a 25 le percentuali medie di favorevoli e contrari sono rispettivamente del 41% e del 44%.