SPAGNA: SBARCHI ALLE CANARIE; IL VESCOVO DI TENERIFE, "LA CHIESA È APERTA E CAPACE DI ACCOGLIERE TUTTI"

” “"Non ci dobbiamo illudere: l’immigrazione sta aumentando, non solo gli immigrati hanno bisogni e cercano una vita migliore, anche noi abbiamo bisogno di loro per poter mantenere il nostro modo di vivere". Così commenta al SIR mons. Bernardo Álvarez Alfonso, vescovo di Tenerife, nelle Isole Canarie, i recenti sbarchi di immigrati. In una sola settimana sono arrivate 2.500 persone senza documenti, che insieme alle persone già sbarcate nei giorni scorsi diventano 5.461. La maggior parte giungono nelle isole El Hierro e Gran Canaria. Per il prelato, la cui diocesi, con 4 grandi isole, è la più interessata in Spagna dall’arrivo dei "cayucos" – le piccole imbarcazioni con cui arrivano i clandestini – "è ora di pensare all’accettazione e all’integrazione di queste persone come cittadini con pieni diritti, nel normale sviluppo della nostra società". E qui che "la Chiesa è chiamata a mostrare un ruolo di primo ordine, poiché cattolicità vuol dire essere aperti e capaci di accogliere tutti". Il vescovo cita il Vaticano II per ricordare che "il popolo di Dio è formato da tutte le genti della terra". Questa settimana il governo spagnolo ha preso posizione per contrastare l’arrivo di immigrati senza documenti, che dall’inizio dell’anno sono stati più di 20.000 in tutto il Paese, il doppio rispetto al 2005.” “