"L’associazione genitori scuole cattoliche (AGeSC) esprime il proprio dissenso sui contenuti e sulle modalità di intervento che hanno caratterizzato questo provvedimento". È quanto dichiarato dall’AGeSC in merito alla nota di indirizzo inviata dal ministro Fioroni alle scuole italiane. In particolare, l’associazione contesta la scelta di abolire le innovazioni introdotte nella precedente riforma: il tutor, il portfolio e le attività opzionali facoltative scelte dai genitori. "Critichiamo questa scelta operata in assenza di un confronto con i soggetti della scuola si legge nel comunicato diffuso oggi dall’associazione -, contestiamo il metodo seguito, perché introduce il principio che le leggi approvate dal Parlamento possono venire disattese con accordi Governo-sindacati". E il presidente dell’AGeSC, Maria Grazia Colombo, sottolinea: "Il ministro Fioroni ci aveva promesso interventi con il ‘cacciavite’, ci troviamo davanti invece a modifiche radicali già in atto ed alla dichiarata volontà di estendere l’obbligo scolastico a 16 anni, senza nessun preventivo confronto con le associazioni".