Gli italiani anziani che hanno vissuto storie di emigrazione e i giovani immigrati che oggi vivono una esperienza analoga: si ritroveranno insieme in una occasione di dialogo e scambio durante il Festival annuale della "Città che apprende" promosso dall’Auser, l’associazione di volontariato impegnata con gli anziani. La manifestazione si svolgerà a Napoli, dal 4 al 7 ottobre e sarà centrata sul tema "La risorsa immigrazione e la memoria dell’emigrazione". Se il 5% della popolazione italiana oggi è costituito da stranieri (oltre 3 milioni di persone), non bisogna dimenticare che, nell’arco di un secolo e mezzo, ben 28 milioni di italiani sono emigrati all’estero, da tutte le regioni d’Italia, al ritmo di 170.000 l’anno. "Le recenti cronache estive spiega Maria Guidotti, presidente nazionale Auser hanno spesso alimentato sentimenti di paura, pregiudizi, luoghi comuni sugli immigrati. Possono essere in parte superati tramite una maggiore conoscenza reciproca e la constatazione di avere memoria ed esperienze simili". Nel corso del Festival di Napoli si terranno convegni e tavole rotonde con la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, delle comunità straniere, del mondo accademico e dei sindacati. Ampio spazio verrà dato alla presentazione delle esperienze più innovative di integrazione e dialogo, tra cui gli anziani dell’Auser che insegnano l’italiano agli stranieri o un mestiere ai giovani immigrati detenuti. Concluderà la manifestazione una grande festa multiculturale.