La settimana si colloca in un percorso di studio che si propone di ricostruire la storia religiosa dell’intero continente, e conclude un ciclo triennale dedicato alle religioni dell’area balcanica: il cattolicesimo della Croazia e della Slovenia (2004), l’ortodossia in Serbia e Bulgaria (2005) e, appunto, l’Islam. "Icona" scelta per la settimana è il vecchio ponte di Mostar, distrutto dalle guerre etniche e ricostruito "fin troppo lindo, tanto da sembrare quasi finto". È l’emblema di una condizione ancora precaria: "Se prima rappresentava un elemento d’unione, anche fisica, tra le diverse etnie che abitavano il territorio spiega Vaccaro ora è solo simbolo di una prospettiva: la tregua per ora ha retto, ma la ricostruzione di una reale convivenza richiede tempi più lunghi". Sul tema della settimana, si confrontano oggi Sante Graciotti, accademico dei Lincei, Paolo Luigi Branca dell’Università Cattolica di Milano, Ilber Ortayli della Galatasaray University di Istanbul, Nathalie Clayer del Centre d’histoire du domanine turc di Parigi e Yordan Peev dell’Università di Sofia.