” “"Pensare all’11 settembre oggi ad Assisi potrebbe sembrare paradossale ma non lo è: qui è familiare il principio della speranza. Gli uomini di religione vivono questo paradosso non come sinonimo di impossibilità, ma come via per una pace concreta". Lo ha affermato Giuseppe Laras, presidente dei Rabbini d’Italia, a margine dell’assemblea inaugurale dell’Incontro interreligioso in corso ad Assisi, organizzato dalla Comunità di S.Egidio, la diocesi di Assisi e la Conferenza episcopale umbra, sul tema “Per un mondo di pace: religioni e culture in dialogo”. A cinque anni dagli attentati terroristici dell’11 settembre, Laras afferma: "Non ci scoraggiamo; continuiamo a coltivare la pianta della pace. Essere qui in tanti rappresentanti di religioni e Paesi diversi, assume un valore simbolico molto importante". Per Enzo Bianchi, priore della Comunità di Bose, "si fanno sempre più profetiche le parole di Giovanni Paolo II, che diceva di non rispondere con la violenza anche di fronte alle provocazioni gravi come quella del terrorismo. Benedetto XVI ha ripreso lo stesso magistero del predecessore, con parole molto forti di fronte all’aggravarsi della situazione in Medio Oriente; parole rimaste ugualmente senza ascolto. Finché non c’e ascolto da parte dei potenti, la guerra crescerà e la pace sarà più lontana".” “