Il " problema ambientale" è una "grande priorità dei nostri giorni" dinanzi alla quale "i credenti non possono sentirsi né estranei né indifferenti perché essa é certamente di ordine politico, giuridico e sociale ma insieme é anche ecclesiale, teologica e morale": lo scrive in un messaggio alla diocesi mons. Beniamino Depalma, arcivescovo di Nola, in occasione della I Giornata per la salvaguardia e la difesa del creato, che si celebra oggi 1° settembre. La diocesi di Nola insiste su tre province (Napoli, Avellino e Salerno) ed il suo territorio è afflitto da molti problemi di inquinamento ambientale. "La terra ammonisce l’arcivescovo – va salvaguardata anzitutto dalla superficialità, dall’incuria, dall’aggressività e non di rado dalla stupidità dei suoi stessi abitanti". In particolare, di fronte all’emergenza-rifiuti, il presule ricorda che "molta parte della soluzione é nelle nostre mani" e non solo in quelle delle amministrazioni pubbliche: di qui la necessità di cambiare "il nostro stile di vita". Rispetto all’abusivismo edilizio, "le frane che colpirono Sarno, Bracigliano e Quindici (dopo le grandi piogge del maggio 1998, n.d.r.) evidenzia mons. Depalma – ci dissero che molte delle costruzioni spazzate via dalla furia delle acque si trovavano lì non solo per colpa di una burocrazia spesso inefficiente e talora compiacente ma anche per colpa di chi aveva deliberatamente sfidato e la legge e la natura". Un invito, infine, a "non sprecare e inquinare l’acqua".