EUROPA: MONS. GIORDANO (CCEE), "SPAZIO DI VERITÀ E DI SENSO"

"Un primo compito dei cristiani" è "l’ascoltare, il fare emergere, il sostenere questa nuova ricerca" di risposte e di senso di fronte alle domande suscitate dalla serie di drammi storici" più recenti e alle questioni di fondo concernenti "le problematiche etiche legate alla vita; la nuova situazione geopolitica mondiale, la grande pressione dei migranti alle frontiere dei nostri paesi". Lo ha detto, ieri, mons. Aldo Giordano, segretario generale del Ccee (Consiglio delle Conferenze episcopali europee), intervenendo all’ultimo giorno del corso per studenti di teologia, dedicato al tema "S. Benedetto, il monachesimo e le radici cristiane dell’Europa", promosso, dal 28 al 31 agosto, a Subiaco, dall’Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro della Cei. Riflettendo sul mancato inserimento della parola cristianesimo nel trattato costituzionale dell’Unione europea, il segretario generale del Ccee ha evidenziato che "si è tentata la via di trovare un consenso su un minimo comune denominatore, invece di cercarlo sul massimo. Si può ammettere in modo anonimo che l’Europa ha radici religiose, ma niente di più. Il dibattito non ha preso abbastanza in considerazione la serietà della questione della verità e del senso", ma "possiamo costruire un’Europa che non sia spazio di verità e di senso?". (segue)