Almeno mille giovani venuti per l’Agorà, ospiti della diocesi di Senigallia, hanno deciso di fare oggi pomeriggio, nonostante un violento acquazzone, il pellegrinaggio a Corinaldo, per visitare la casa dell’infanzia e il santuario dedicato a Santa Maria Goretti. I ragazzi hanno ripercorso le tappe della vita della giovane martire che morì accoltellata per difendere la propria purezza e che trovò, prima di morire per le ferite, la forza di perdonare il proprio assassino. Un esempio di amore contro-corrente, che viene proposto, ai ragazzi che affrontano il percorso, insieme al "Manifesto sull’amore" in dodici punti, scritto dai giovani della diocesi. Un testo frutto della riflessione maturata quest’anno all’interno del cammino della pastorale giovanile, che è stato anche il cammino di preparazione all’Agorà. "Il Manifesto dice don Andrea Franceschini, responsabile diocesano della pastorale giovanile non è un elenco di divieti ma è scritto in ottica positiva, perché l’amore vissuto in maniera piena, forse è più difficile ma è – a detta degli stessi giovani – più bello. Nel documento, i ragazzi definiscono la castità una forza creativa". Le delegazioni straniere presenti in diocesi hanno chiesto una traduzione del documento in spagnolo, polacco e inglese (per i libanesi).