Il Centro, in questi 2 anni, ha attivato un intenso programma d’informazione e sensibilizzazione, e nel contempo ha attivato servizi sia per le famiglie affidatarie, sia per i minori e le loro famiglie d’origine. Inoltre, con i Comuni più importanti della zona ionica e tirrenica si è avviata "un’azione sinergica" per stimolare iniziative degli enti locali nella promozione e gestione dell’affido. "In quest’ottica – spiega Nasone – sono state individuate diverse famiglie disponibili all’affido e si è favorito l’inserimento di minori che si trovavano in istituto, tra cui alcuni con problemi di disabilità, presso nuove famiglie affidatarie". Tra le iniziative anche uno "Sportello Informaffido" ad Oppido Mamertina, inaugurato poco più di un anno fa, dal quale è nata l’associazione di famiglie "Progetto Accoglienza", "grazie all’impegno di due famiglie affidatarie del posto che vivono l’accoglienza e l’affido con una grande carica motivazionale e che hanno deciso di rendere più vicina alla popolazione la loro personale esperienza". L’auspicio, conclude Nasone, è che questo esempio "venga imitato da altri Comuni della nostra provincia, in modo da potere creare una rete capillare in grado di promuovere e sostenere l’esperienza dell’affido in sinergia con gli enti locali".