AGORÀ DEI GIOVANI: BULGARIA, UN’ESPERIENZA UTILE ANCHE PER GLI ORTODOSSI

L’Agorà dei giovani italiani sta ricevendo anche un rilievo europeo e rappresenta un’esperienza molto positiva anche per i giovani provenienti di Paesi dove i cattolici rappresentano una minoranza. Tra loro sono i 72 ragazzi bulgari di Sofia e della diocesi di Nicopoli, ospiti nelle diocesi di Fermo e di Ancona. "Vogliamo sentirci parte della grande Chiesa universale e percepire lo stile di evangelizzazione che si respira qui – dice al Sir il giovane sacerdote bulgaro don Plamen Gecev. "In Bulgaria aumentano i giovani che trovano la propria felicità nella Chiesa – spiega don Gecev – superando il pregiudizio che vede negativamente chi frequenta le celebrazioni ecclesiali". Secondo il sacerdote "ascoltando i giovani – tema scelto dalla Chiesa italiana per il primo anno dell’Agorà – si percepisce un certo loro smarrimento di fronte alle grandi sfide che pone la vita. La risposta si trova come diceva Giovanni Paolo II ai ragazzi riuniti a Tor Vergata nella Gmg del 2000, solo in Gesù Cristo, l’unico che riesce a colmare il vuoto nei cuori dei giovani". Ed è proprio questa esperienza che i bulgari vogliono trasmettere ai loro amici ortodossi. "Il coraggio per questo lo attingeremo alla fontana del dialogo nella piana di Montorso" dice Marianna Petkova di Sofia che ha già letto con grande curiosità tutte le informazioni sul sito dell’Agorà dei giovani italiani.