Le otto fontane della luce sono pronte, nella piana di Montorso, in attesa dei giovani che parteciperanno all’incontro con il papa, sabato e domenica prossimi. Tra esse anche quella del dialogo, "momento di approfondimento sul tema del cammino ecumenico tra le Chiese cristiane in vista del ristabilimento della piena unità, per conoscere gli elementi di comunione già presenti tra i cristiani, approfondire la conoscenza delle diverse tradizioni religiose, rafforzare lo spirito ecumenico". Presso la fontana sosteranno le due delegate italiane all’assemblea ecumenica di Sibiu che, domenica dopo la celebrazione eucaristica, riceveranno il mandato missionario dal Papa. "Vale più la pratica che la teoria, e proprio in questo i giovani sono esperti, avendo maggior determinazione", spiega al Sir una di loro, Caterina Di Placido. "Da Loreto aggiunge – giungerà un messaggio importante ai grandi capi delle religioni, cioè che i giovani possono stare insieme stretti nell’abbraccio dell’amore, dimostrando che la religione aiuta a vivere la vita e non la distrugge". Un ecumenismo che nasce dal basso può essere in grado di "portare buoni frutti", è convinta Di Placido, che nota con entusiasmo comea Sibiu saranno numerosi i giovani chiamati a riflettere sui temi ecumenici.