Giovani "protagonisti in Europa", che portano "una diversità arricchente, nonché la fatica dettata dal riconoscere la propria identità che s’impara a stimare e ad utilizzare in una convivenza operosa, dinamica e fatta di responsabilità". Sono, per don Domenico Locatelli, direttore dell’Ufficio nazionale per la pastorale degli italiani nel mondo della Fondazione Migrantes, i giovani di origine italiana che vivono all’estero, e che parteciperanno numerosi all’appuntamento di Loreto di sabato e domenica prossimi. Una caratteristica di questa loro identità, aggiunge don Locatelli, "è espressa dall’attaccamento al Papa e alla Chiesa. Venire a Loreto significa sentirsi parte di una famiglia allargata che ha come riferimento i valori del Vangelo". "Possono essere tanti i motivi che spingono questi giovani a partecipare all’Agorà spiega don Giuseppe Bressani, che accompagnerà a Loreto una delegazione di oltre 50 giovani di origine italiana residenti in Svizzera, nel Canton Argovia , ma credo che alla base ci sia la ricerca e la comprensione di Gesù e del suo messaggio". "Questi giovani aggiunge – rischiano di sentirsi stranieri ovunque, sia in Svizzera sia in Italia, ma in fondo sono parte dell’Italia e della Chiesa italiana".