AGORÀ DEI GIOVANI: CHIESA E ICI; I VOLONTARI, NON OPPRIMERE "UNA REALTÀ CHE FA DEL BENE"

” “Giovani impegnati nella Chiesa, ma che non disdegnano l’interesse nei confronti dei temi di attualità, e non si sottraggono al confronto. Sono i volontari dell’Agorà dei giovani italiani, che da tempo stanno lavorando per rendere l’evento indimenticabile. Riguardo alle polemiche di questi giorni su Ici e Chiesa "non è questione di disparità: se hai davanti una realtà che fa del bene, è inutile andarla a opprimere", dichiara al SIR Emanuele Raiola, che oltre ad essere volontario lavora all’Agenzia delle Entrate. Gli fa eco un’altra volontaria, Anna Franchi. "Oggi all’ordine del giorno c’è l’Ici, domani ci sarà qualcos’altro, solo per mettere in cattiva luce la Chiesa. Mentre nessuno evidenzia ciò che di buono essa fa, come pure il lavoro di tante onlus che nondimeno non pagano l’Ici". Tra l’altro, esistono anche altre agevolazioni fiscali "che forse conosciamo meglio – sottolinea Raiola – come le offerte deducibili, che non creano differenze fra la Chiesa cattolica, le altre confessioni cristiane o gli ebrei, solo per fare un esempio". La Chiesa cattolica, però, è l’unica a finire sotto i riflettori "perché è la realtà di fede più importante in Italia". E se "va bene quando svolge compiti di supplenza dello Stato", quando "si esprime in maniera critica viene tacciata di intromissione e invitata a tacere". ” “