” “"Lo Stato dovrebbe caricarsi di ben ulteriori e più gravi spese, se si tarpassero le ali" a tutti quegli enti che non sono "né Stato né mercato", e in particolare "alla Chiesa cattolica, la cui preziosa opera – spesso di supplenza – in questi e in altri campi è sotto gli occhi di tutti". Vincenzo Tosello, direttore di "Nuova Scintilla", il settimanale della diocesi di Chioggia, interviene in questi termini sulla richiesta di informazioni inviata al governo italiano dall’Unione europea in merito a presunte agevolazioni fiscali alla Chiesa cattolica. "Sorvolando sull’endemica e imperdonabile confusione tra due entità ben distinte quali sono la Chiesa italiana e il Vaticano ricorda Tosello – si sa che l’Ici (Imposta comunale sugli immobili) e l’Ires (Imposta sul reddito delle società) non c’entrano con il Concordato (sul quale, peraltro, non ha alcuna competenza l’Ue), ma sono regolate da norme che fissano per l’una (Ici) l’esenzione e per l’altra (Ires) la riduzione a metà per immobili e attività destinati a scopi sociali, assistenziali, culturali, nonché di religione e di culto, per la Chiesa come per le altre Confessioni riconosciute e per molti altri enti che agiscono senza fini di lucro, a prescindere anche dalla natura eventualmente commerciale delle stesse attività".” “