"Dì ai giovani che sono il futuro della chiesa": sono le parole che papa Benedetto XVI ha detto a monsignor Gervasio Gestori, durante la visita ad limina in febbraio della diocesi di San Benedetto-Ripatransone-Montalto e che ieri sera il prelato ha voluto ripetere ai ragazzi arrivati nel pomeriggio per l’Agorà. Il sagrato della Cattedrale era gremito di circa quattromila persone, di cui almeno 2.500 erano gli ospiti delle dicesi gemellate: hanno pregato tutti insieme il vangelo della lavanda dei piedi, che poi è diventato un gesto significativo compiuto fisicamente dal presule verso dodici rappresentanti dei pellegrini giunti da poco. Seguendo la linea di riflessione scelta per il primo anno dell’Agorà, "Come io vi ho amato, amatevi gli uni gli altri", il vescovo Gestori ha invitato i ragazzi a "osare" l’amore, "che non è un sentimento, ma l’amore di Cristo". Prima dei saluti finali è stato acceso un tripode con la "Fiaccola delle pace", portata da atleti del Csi, che poi sarà a Loreto per l’incontro con il Papa. Al momento dell’accoglienza hanno partecipato anche il vescovo di Locri-Gerace, monsignor Giancarlo Bregantini, e monsignor Pietro Farina, della diocesi di Alife-Caiazzo, che accompagnavano i loro giovani e la delegazione dei sei libici, che comprende tre cristiani iracheni.