AGORÀ DEI GIOVANI: MONS. GIULIODORI (VESCOVO MACERATA), GIÀ SI VEDONO "FRUTTI ABBONDANTI"

"Un appuntamento che corona il percorso della Chiesa italiana in questo decennio, che ha scelto di curare in modo particolare il rapporto con i giovani" e, allo stesso tempo, "una straordinaria occasione per valorizzare i giovani all’interno del rinnovato slancio missionario che deve caratterizzare il cammino ecclesiale dopo il convegno di Verona dello scorso ottobre". Così mons. Claudio Giuliodori, vescovo di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia, interpreta il significato dell’Agorà dei giovani italiani, che culminerà nell’incontro con papa Benedetto XVI, sabato 1 e domenica 2 a Montorso (Loreto). Decine di migliaia i giovani che in queste ore stanno raggiungendo le 32 diocesi delle Marche, della Romagna, dell’Abruzzo e dell’Umbria impegnate nell’accoglienza. Proprio questa "grande mobilitazione delle famiglie e delle parrocchie, nonché degli stessi giovani che stanno preparando con grande entusiasmo l’accoglienza dei loro coetanei", sottolinea mons. Giuliodori, è uno dei primi "frutti abbondanti già prodotti da questo evento".