San Gregorio, "padre della mistica" ha detto il pontefice – soprattutto dopo la morte di Basilio, quasi "raccogliendone l’eredità spirituale, cooperò al trionfo dell’ortodossia". Egli "partecipò a vari sinodi; cercò di dirimere i contrasti tra le Chiese; prese parte attiva alla riorganizzazione ecclesiastica e, come ‘colonna dell’ortodossia’, fu un protagonista del Concilio di Costantinopoli del 381, che definì la divinità dello Spirito Santo". ” “L’uomo ha poi aggiunto il papa "riconosce dentro di sé il riflesso della luce divina: purificando il suo cuore, egli ritorna ad essere, come era al principio, una limpida immagine di Dio, Bellezza esemplare. Così l’uomo può vedere Dio, come i puri di cuore: "solo lavando le brutture che si sono deposte nel nostro cuore ha spiegato il papa parlando a braccio si può trovare la luce di Dio". ” “