LAVAVETRI A FIRENZE: MIGRANTES DIOCESANA, "NON SI RISOLVE CON FORME REPRESSIVE"

La decisione del comune di Firenze di sanzionare i lavavetri ai semafori della città, "specialmente in una terra di accoglienza, di solidarietà e di apertura, come la Toscana, apre uno scenario che rappresenta una sfida per le istituzioni che non possono intervenire solo in modo repressivo. Occorre affrontare il problema in termini e modi diversi". E’ il commento al Sir di Maurizio Certini, vice direttore dell’Ufficio Migrantes della diocesi di Firenze dopo l’ordinanza del capoluogo toscano che prevede la denuncia e la possibilità di una pena fino a tre mesi di arresto a chi venga scoperto ai semafori con spugna e secchio. A Firenze si registra una "marginalità sempre più diffusa – aggiunge – che va affrontata dalle istituzioni in termini e modi che sottolineano il valore dell’accoglienza e del rispetto delle persone. Il fenomeno non si risolve con forme repressive". ” ” ” “