LAVAVETRI A FIRENZE: MARAZZITI (S.EGIDIO), "INVECE DI INVENTARE NUOVI REATI COMUNALI"

"Invece di inventare nuovi reati comunali sarebbe meglio cercare delle soluzioni per togliere dalla marginalità tanti immigrati, rom e romeni che sono costretti a fare cose che non farebbero se avessero delle alternative". A parlare al Sir è Mario Marazziti, portavoce della Comunità di Sant’Egidio dopo la decisione del comune di Firenze di sanzionare i lavavetri ai semafori della città. "Non riesco a capire – aggiunge – dove è il reato. Essere poveri non può essere un reato. Se ci sono episodi di aggressività questi vanno chiariti nei modi e nelle responsabilità". "Ho sentito – dice il rappresentante della comunità da anni impegnata nell’assistenza ai poveri di Roma e di altre città del mondo – troppe volte italiani insultare con termini come ‘sporchi zingari, sporchi rumeni, andatevene via’ e ho visto anche l’insistenza di alcuni lavavetri nel cercare di lavare i vetri a persone che non volevano. Tutto questo non ha, comunque, niente a che vedere, con un reato da punire con la prigione". Secondo Marazziti "colpevolizzare i poveri non è mai la soluzione dei problemi veri. Quando non si sanno integrare gli immigrati di cui abbiamo bisogno l’unica ricetta, condivisa da tutti, diventa colpevolizzare i poveri".