LAVAVETRI A FIRENZE: MARSICO (CARITAS), NON BASTA SANZIONARE "L’EVENTUALE AGGRESSIVITÀ" ” “” ” ” “

"Queste decisioni pongono sempre una questione di fondo: quella del rapporto tra una donazione di solidarietà, che va sempre tenuta presente nelle politiche e quella del rispetto della legalità in tutti i contesti, compresi quelli urbani". Così Francesco Marsico, vice direttore di Caritas Italiana commenta al Sir l’ordinanza del Comune di Firenze che prevede la denuncia e la possibilità di una pena fino a tre mesi di arresto a chi venga scoperto ai semafori con spugna e secchio. "Non è retorico – aggiunge Marsico – fare questo tipo di abbinamento. Se non ci sono, infatti, politiche complessive di accoglienza e di attenzione verso questi soggetti deboli o, comunque, soggetti da tutelare piuttosto che da sanzionare, si crea uno sbilanciamento che pone in evidenza solo il tema della sicurezza cancellando complessivamente l’attenzione alle persone". Per il vice direttore della Caritas Italiana occorre, quindi, tenere insieme politiche di accoglienza la necessità di interventi sanzionatori la dove si presentano le condizioni". "Questo – conclude Marsico – è un tema complesso: più che enfatizzare una aspetto soltanto come quello della eventuale aggressività di alcune persone ai semafori andrebbe capito come una città si fa carico del problema della sicurezza, dell’accoglienza".