Considerare i più poveri "come i primi attori della lotta della povertà" e coinvolgerli nella "concezione, attuazione e valutazione di politiche che li riguardano", per costruire "un mondo senza povertà nel quale siano rispettati i diritti alla vita familiare, ad un lavoro dignitoso, alla partecipazione sociale, culturale e politica". Sono gli auspici principali contenuti nella "Dichiarazione di solidarietà" promossa in vista della Giornata mondiale del rifiuto della miseria, che si celebra il 17 ottobre. La Dichiarazione, firmata a Montreal (Canada) nel 2006 da difensori dei diritti dell’uomo appartenenti a tutti i ceti sociali e provenienti dai quattro continenti, è frutto di un’ampia consultazione delle associazioni, dei sindacati, degli Stati e delle Agenzie delle Nazioni Unite, in risposta ad una risoluzione Onu del 2005. In una nota, l’associazione Amici di ATD Quarto Mondo in Italia invita "tutti i cittadini sensibili alla giustizia e alla pace" a sostenere tale Dichiarazione, che fino al 17 ottobre può essere firmata sul sito http://www.oct17.org/Contate-anche-su-di-me.html. "Noi siamo solidali con le persone che nel mondo intero lottano per resistere alla miseria e per eliminarla", è l’inizio della Dichiarazione, che intende "far rispettare la dignità e l’accesso effettivo di tutti ai diritti dell’Uomo".