"La specificità dell’Italia rispetto agli altri Paesi industrializzati evidenzia l’impatto esercitato nel passato dall’emigrazione sullo sviluppo e quello che può ancora esercitare nell’attuale contesto di globalizzazione". Cosi’ don Domenico Locatelli, direttore dell’Ufficio Nazionale per la Pastorale per gli Italiani nel Mondo della Fondazione Migrantes della Cei, presenta il convegno di oggi pomeriggio a Londra sul tema "Il punto sugli italiani nel mondo a partire dalla Gran Bretagna". "È importante – aggiunge il sacerdote – che i nostri connazionali residenti all’estero escano dall’anonimato. Essi, costituendo ormai una rete consolidata e ricca di fermenti dinamici, possono incentivare una strategia di interventi più efficaci". Promosso dalla Fondazione Migrantes il convegno sara’ l’occasione per presentare il "Rapporto Italiani nel mondo 2006", voluto dall’organismo Cei e che in sei mesi dalla presentazione ottobre 2006 ha gia’ esaurito la seconda edizione ed e’ in lavorazione l’edizione 2007, che sara’ presentata a Roma nell’ottobre prossimo e al quale stanno lavorando, oltre alla Migrantes, le Acli, l’Ina-Cisl, il Mcl e i Missionari Scalabriniani. Degli oltre 3milioni di cittadini italiani che risiedono all’estero, 145 mila si sono insediati nel Regno Unito e rappresentano l’ottava comunità in ordine di consistenza. (segue)