IMMIGRAZIONE: PITTAU (DOSSIER CARITAS/MIGRANTES), "LA NORMATIVA PRECEDENTE ERA INSODDISFACENTE" (2)

Di scarsa utilità, a suo parere, è l’introduzione di un canale privilegiato per i “talenti” immigrati: “La nostra immigrazione è già ben preparata, con un alto livello di diplomi e lauree. Ma un provvedimento di questo tipo non serve a nulla se il sistema non funziona, visto che non offre posti di lavoro qualificati nemmeno per gli italiani, che vanno a cercarlo all’estero”. "L’idea dei rimpatri assistiti – aggiunge – è invece una intuizione molto positiva, aiuta le persone a tornare e riprovare ad entrare in Italia in maniera regolare. Anche il superamento dei Cpt è positivo, visto che “in certi casi non servono e nei casi residuali vengono lasciati con garanzie umane a cui tutti hanno diritto. Ed è anche giusto far entrare giornalisti e associazioni per trasparenza”. “Serve un cambiamento di mentalità – conclude Pittau -, anche perché gli immigrati sono più di tre milioni. Bisogna far capire che l’Italia ha interesse a premiare i lavoratori più capaci. Una società sempre più contrassegnata dall’immigrazione si deve attrezzare bene per convivere serenamente con gli immigrati. Alla gente che ha paura bisogna dire che questo è anche nel nostro interesse, perché quando gli immigrati non saranno più emarginati, quando costruiranno la città con noi, si batteranno per i nostri stessi diritti e obiettivi, concorreremo ad un benessere a beneficio di tutti”.” ” ” “