ALLARME SICCITÀ: CITTADINANZATTIVA, "IL CONTO DI GRAVISSIMI RITARDI E INEFFICIENZE"

"L’allarme siccità non è che il conto da pagare a gravissimi ritardi accumulati negli anni e ad inascoltati appelli sui livelli di sprechi delle risorse idriche. È ora di intraprendere una decisa lotta agli sprechi partendo da dove si registrano le più marcate inefficienze, vale a dire settore agricolo, comparto industriale e Pubblica Amministrazione". È quanto afferma oggi Giustino Trincia, vice segretario generale di Cittadinanzattiva (www.cittadinanzattiva.it), in merito all’emergenza idrica del Paese "per contrastare la quale", aggiunge, "anche ogni cittadino è chiamato a fare la sua parte". "Al ritardo accumulato per decenni – si legge in una nota di Cittadinanzattiva – con la conseguenza di un servizio idrico in molte parti a pezzi e una rete idrica colabrodo, si unisce la beffa di bollette di consumo incomprensibili e di tariffe sempre crescenti: +28% le bollette dell’acqua da gennaio 2000 ad oggi, con marcate disparità di costo dell’acqua tra province di una stessa Regione". Per "ripensare il servizio idrico del nostro Paese" occorre che "il piano irriguo nazionale, proposto dal Ministero delle Politiche agricole, si fondi sulla logica dell’interesse generale e non su quella delle poltrone".