VESCOVI SPAGNOLI: PROMUOVERE "UNA SANA LAICITÀ"

Ha parlato oggi anche di "laicità e laicismo" mons. Ricardo Blázquez Pérez, presidente della Conferenza episcopale spagnola (Cee), nella sua prolusione alla LXXXIX assemblea plenaria della Cee, in corso a Madrid fino al 27 aprile. "È legittimo parlare di autonomia delle realtà temporanee – ha chiarito il vescovo – se per essa s’intende che le cose create e la società stessa godono di leggi e valori propri che l’uomo scopre ed ordina; ma se s’intendesse l’autonomia nel senso che le realtà create non dipendono da Dio e che l’uomo può utilizzarle senza riferirle al Creatore, la falsità di questa opinione è palese a chi crede in Dio, giacché la creatura senza il Creatore svanisce". La riflessione intellettuale di Papa Benedetto e la precisione delle sue formulazioni, ha aggiunto mons. Blázquez Pérez, "ci servono da guida maestra". Originariamente, ha continuato, laico indicava "la condizione del cristiano che non appartiene al clero né professa la vita religiosa", ma poi nel tempo laicità è significato "relegare la religione all’ambito privato", attribuendo al termine "un’accezione ideologica opposta a quella che aveva in origine". Il Papa, ha ricordato, "propugna una sana laicità", che comporta che lo Stato "non consideri la religione come un puro sentimento individuale", da relegare nel privato. Entra, perciò, nella "sana laicità" che "i rappresentanti della Chiesa si pronuncino sulle questioni morali".