TRIVENETO, VISITA AD LIMINA: CARD. SCOLA, "NON CONFONDERE L’OBBEDIENZA CON VECCHIE FORME DI SUDDITANZA"

Il senso e il ruolo del ministero episcopale e l’ "obbedienza" cui sono chiamati i vescovi, in quanto successori degli apostoli: sono stati questi i due aspetti toccati oggi in Vaticano, nella omelia della messa celebrata alla tomba di San Pietro, dai vescovi del Triveneto (Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia) in visita ad limina, dal Patriarca di Venezia, card. Angelo Scola. "Nonostante la nostra umana fragilità – ha detto – il ministero episcopale che ci è stato conferito ha lo straordinario potere di garantire sacramentalmente la contemporaneità del Crocifisso Risorto alla libertà degli uomini e delle donne di ogni tempo". Quanto al secondo aspetto, dell’ "obbedienza", Scola ha sottolineato che "ogni esercizio dell’autorità nella vita della Chiesa troverà sempre la sua origine in questo mistero radicale di obbedienza ("a Dio", ndr)". "L’obbedienza di chi è chiamato a guidare una Chiesa è spesso fraintesa e confusa – ha aggiunto – anche per i nostri limiti, con volontà di dominio, con attaccamento a vecchie forme di sudditanza che nulla hanno a che fare con la libertà cristiana".