"Oltre all’abominevole terrorismo dei kamikaze, che occupa quotidianamente la nostra cineteca mediatica ha detto mons. Angelo Amato intervenendo al seminario promosso dal Pontificio Consiglio per i Migranti e gli Itineranti in corso a Roma c’e’ il cosiddetto ‘terrorismo dal volto umano’, anch’esso quotidiano e altrettanto ripugnante, che viene subdolamente propagandato dai mezzi di comunicazione sociale, manipolando ad arte il linguaggio tradizionale, con espressioni che nascondono la tragica realtà dei fatti", come quando l’aborto viene chiamato "interruzione volontaria della gravidanza e non uccisione di un essere umano indifeso" o quando l’eutanasia viene chiamata "più blandamente morte con dignità". Il male oggi ha poi aggiunto "non e’ solo azione di singoli o di gruppi ben individuabili, ma proviene da centrali oscure, da laboratori di opinioni false, da potenze anonime che martellano le nostre menti con messaggi falsi, giudicando ridicolo e retrogrado un comportamento conforme al Vangelo". "Purtroppo ha concluso mons. Amato non possiamo chiudere le biblioteche del male ne’ distruggere le sue cineteche che si riproducono come virus letali" ma possiamo chiedere a Dio di "rafforzarci, mediante la formazione di una retta coscienza che cerca e ama il vero e il bene ed evita il male". Il seminario si concluderà a Loreto il 26 aprile.