Per i Paesi poveri il Papa chiede “condizioni commerciali favorevoli” che includano “un accesso ampio e senza riserve ai mercati”; “una rapida cancellazione completa e incondizionata del debito estero” e “misure affinché questi Paesi non finiscano di nuovo in una situazione di debito insostenibile”. Benedetto XVI invita poi i Paesi industrializzati ad “essere consapevoli degli impegni che hanno assunto nell’ambito degli aiuti allo sviluppo e assolverli pienamente”. Chiede altresì “ampi investimenti nel campo della ricerca e dello sviluppo di farmaci per il trattamento dell’Aids, della tubercolosi, della malaria e di altre malattie tropicali”. In particolare, invita ad “affrontare l’urgente compito scientifico di creare finalmente un vaccino contro la malaria”. Tra le altre richieste del Santo Padre alla comunità internazionale: “una riduzione significativa del commercio di armi sia legale sia illegale, del traffico illegale di preziose materie prime e della fuga di capitali dai Paesi poveri” e l’impegno per l’eliminazione di “pratiche di riciclaggio di denaro sporco” e della “corruzione di funzionari nei Paesi poveri”. (segue)