L’enciclica "Deus caritas est", ha spiegato Benedetto XVI, soprattutto nella prima parte, "è largamente debitrice al pensiero di sant’Agostino". "L’umanità contemporanea ha bisogno di questo messaggio essenziale, incarnato in Cristo Gesù: Dio è amore. Tutto deve partire da qui e tutto qui deve condurre: ogni azione pastorale, ogni trattazione teologica", ha, poi, chiarito il Papa. Ecco allora il messaggio ancora attuale di sant’Agostino: "l’Amore è l’anima della vita della Chiesa e della sua azione pastorale" e "solo chi vive nell’esperienza personale dell’amore del Signore è in grado di esercitare il compito di guidare e accompagnare altri nel cammino della sequela di Cristo". Servire Cristo, dunque, "è anzitutto questione d’amore"; la stessa appartenenza alla Chiesa e l’apostolato "risplendano sempre per la libertà da ogni interesse individuale e per l’adesione senza riserve all’amore di Cristo". I giovani, in particolare, ha ricordato il Santo Padre, "hanno bisogno di ricevere l’annuncio della libertà e della gioia, il cui segreto sta in Cristo. E’ Lui la risposta più vera all’attesa dei loro cuori inquieti per le tante domande che si portano dentro. Solo in Lui, Parola pronunciata dal Padre per noi, si trova quel connubio di verità e amore in cui è posto il senso pieno della vita". (segue)” ” ” “