"Così la fede in Cristo ha detto ancora il Papa di Agostino – non ha terminato la sua filosofia, la sua audacia intellettuale, ma al contrario, lo ha ulteriormente spinto a cercare le profondità dell’essere uomo, ad aiutare a vivere bene, a trovare la vita, l’arte di vivere. E questo era per lui filosofia, saper vivere, ma con tutta la ragione, con tutta la profondità del nostro pensiero e della nostra volontà, e lasciarsi guidare sul cammino della verità che è un cammino di coraggio, di umiltà e di una purificazione permanente" Da una vita impostata sulla ricerca, egli è passato a una vita donata totalmente a Cristo e così a duna vita per gli altri. Egli ha scoperto, questa è la seconda conversione, che essere convertito a Cristo non vuol dire vivere per se ma essere realmente al servizio di tutti. Sant’Agostino sia per noi, anche per il mondo accademico, modello di dialogo tra la ragione e la fede, modello di un dialogo ampio che solo può cercare la verità e così anche la pace". Lasciata l’Università, il Santo Padre si è trasferito alla basilica di San Pietro in Ciel d’Oro per i Vespri. Lungo il percorso ha sostato brevemente nel cortile del convento per la benedizione della prima pietra del centro culturale agostiniano "Benedetto XVI".