In futuro, in Italia crescerà sempre più l’informazione religiosa come "alleggerimento", cioè come "momento in cui il lettore si riposa, dopo tante brutte notizie". La previsione è di Luigi Accattoli, vaticanista del "Corriere della Sera", intervenuto alla giornata di studio su "La religione nella stampa", promossa dalla Gregoriana. "Se l’attenzione sulla figura del Papa, tipica della stampa italiana – ha spiegato Accattoli – probabilmente rimarrà stabile e la tendenza a ridurre tutti gli argomenti al politico risulta già in calo, la funzione di alleggerimento, in funzione delle notizie che non possono essere riportate al politico è in crescita". Non sono mancate le previsioni sulla risonanza futura della figura del Papa. "Se cinque milioni di persone in tre settimane – ha ricordato il vaticanista – sono venute a Roma per la successione tra due Papi, vuol dire che nella realtà il Papa c’è, e la sua presenza non può non essere riflessa nei media".