” “”Stime nazionali dicono che oggi le assunzioni con contratti atipici sono il doppio di quelle a tempo indeterminato, con una concentrazione maggiore proprio in quelle aree dove è più diffuso il lavoro nero”. Sui temi della flessibilità e precarietà è intervenuta questa mattina al convegno del Cnca (Coordinamento nazionale comunità di accoglienza) in corso a Rimini fino a domani, Filomena Trizio, rappresentante del Nidil-Cgil. “Il 90% delle collaborazioni a progetto e dei Co.Co.Co. nelle pubbliche amministrazioni ha detto Trizio – sono posizioni subordinate a tutti gli effetti, e la situazione si è notevolmente ampliata negli ultimi dieci anni”. Con gravi ripercussioni sul significato che viene ad assumere, oggi, il lavoro tra i giovani: “Non è più un valore – è l’analisi di Trizio – ma uno strumento per acquisire quei mezzi che servono a soddisfare altri bisogni dell’individuo”. In un contesto sempre più privo di certezze, a cominciare da quella dello studio che porta a un lavoro affine e, quindi, alla formazione di una famiglia, “l’identità si cerca fuori dall’ambiente lavorativo, anche assumendo modelli non sempre positivi”. Diventa dunque più debole anche il desiderio di cambiare lo stato delle cose: “Oggi è molto difficile fare gruppo tra colleghi – conclude Trizio – così si finisce per stare alle regole del gioco”.” “