"Non possiamo non dirci sconcertati ed umiliati di fronte a dei gesti che attentano al bene dell’intera collettività. Quando, come in questo caso, si danneggia una struttura pubblica, destinata alle famiglie e ai più giovani, vittime di questa cieca ed assurda aggressività dobbiamo sentirci ciascuno di noi". E’ quanto scrivono, in un comunicato diffuso questo pomeriggio, le Commissioni Giustizia e pace e per la Pastorale sociale e del lavoro della diocesi di Locri-Gerace, la Scuola di formazione all’impegno sociale e politico "don Giorgio Pratesi", insieme al vescovo mons. Giancarlo Bregantini, dopo gli attentati ai danni del centro polifunzionale turistico, sportivo e ricreativo "Magna Graecia", struttura pubblica di proprietà del Comune di Ardore. L’impianto è curato da diversi anni da un gruppo di giovani disoccupati che, dalla gestione del centro, "ricavano il loro sostentamento e offrono, insieme al Comune, un servizio pubblico ai cittadini e ai turisti". "Ancora una volta si legge nel comunicato – siamo costretti a levare alto il nostro grido di indignazione per denunciare la protervia arroganza di una criminalità mafiosa senza limiti e senza dignità che, con premeditata violenza, colpisce tutta la società della Locride". "Dobbiamo, purtroppo, constatare scrivono i firmatari della nota – la realtà di impunità che accompagna questi fatti".