Un appello al Parlamento italiano per non dimenticare il genocidio nel Darfur. Viene dall’Unione giovani ebrei (Ugei), che, in un comunicato a firma del suo presidente Daniele Nahum, sottolinea: "Noi, nipoti dei sopravvissuti e custodi della memoria" del genocidio del popolo ebraico "abbiamo il compito di smuovere l’opinione pubblica affinché un altro genocidio non passi nell’indifferenza collettiva come è successo sessanta anni fa". Ricordando che dal 2003 in Darfur, come riconosciuto formalmente dalla comunità internazionale, è in atto uno sterminio di massa, "come Ugei vogliamo testimoniare un impegno che non sia solo formale". Di qui la scelta di "caratterizzare in questo modo, per un anno, tutte le attività della nostra associazione". "Ci appelliamo alle associazioni laiche e religiose, politiche e della società civile scrive Nahum – perché insieme con noi diano vita ad un grande movimento d’azione affinché il Parlamento italiano traduca in scelte politiche concrete le dichiarazioni formali. Chiediamo l’impegno di tutti voi alla costruzione di idee, dibattiti, progetti… di tutto ciò che rende vivo e visibile il movimento d’azione". "La nostra ambizione conclude – è tra un anno di passare il testimone ad altri che come noi credono che le testimonianze non sono dichiarazioni, ma emergono dai comportamenti quotidiani".