” “L’Università? Per molti studenti è “una corsa a ostacoli” con una “forte spinta utilitaristica” dove “il libro è quel pacco pesante da studiare” che ha valore solo nella misura in cui va finito. E al più presto. Sul rapporto dei giovani con la formazione accademica e professionale e l’inserimento lavorativo si è soffermato – alla tavola rotonda organizzata questa mattina a Rimini dal Cnca su “identità e identificazione giovanile” Giuseppe Scaratti, docente di psicologia del lavoro all’Università “Cattolica” di Milano. Riportando la propria esperienza con gli studenti del corso di laurea, coinvolti in un progetto di auto-analisi sulla formazione delle identità professionali, Scaratti ha citato segnali preoccupanti, come la “fatica a relazionarsi in un gruppo”, quasi un “fastidio dell’altro e la preferenza per occasioni di interazione più virtuali che faccia a faccia”, ma anche la “mancanza di elaborazione critica”, molto legata all’assunzione, da parte delle nuove generazioni, di “modelli di identificazione deboli come quelli diffusi dai mass media”. Al tempo stesso, però, emergono segnali positivi”: “C’è nei giovani – conclude Scaratti – un desiderio di mettersi in gioco, un entusiasmo e un’energia che portano ad un continuo percorso di ricerca, anche nel lavoro”.” “