"A parte tutti gli altri aspetti ha detto la relatrice – la Convenzione sul lavoro marittimo del 2006 è di portata globale, finalizzata a garantire condizioni di lavoro dignitose nel primo settore produttivo globalizzato di tutto il mondo. La cooperazione internazionale mi sembra un tema molto appropriato per questa importante riunione sul welfare dei marittimi organizzata in Italia che è uno dei paesi più generosi in materia di cooperazione internazionale, e in tutta la sua storia ha sempre avuto sia una forte vocazione marittima sia una forte vocazione internazionale". Il caso "principale" in cui la Convenzione sollecita specificamente la cooperazione internazionale ha spiegato Doumbia Henry – è laddove i marittimi hanno bisogno di essere "tutelati perché lo Stato che ai sensi della Convenzione è responsabile di tale tutela rifiuta di fornirla o non è in grado di farlo". I lavori del convegno sono stati aperti da un saluto del comandante generale delle capitanerie di porto, l’ammiraglio Luciano Dassatti secondo il quale è urgente ratificare, anche nel nostro Paese, la Convenzione Ilo che sarà valida per tutte le navi che arriveranno nei nostri porti.