"Se i Centri di formazione professionale diventano ‘scuola’ rischiano di perdere la loro identità": per questo "non sono pensabili colpi di spugna che azzerino un’esperienza ed una realtà che offre risposte a bisogni concreti e i cui risultati sono riconosciuti da tutti". Lo ha detto Nebridio Massaro, presidente di Forma Veneto, intervenendo oggi alla conferenza stampa sulla scuola cattolica nel Triveneto. La formazione professionale iniziale in Veneto è una realtà che coinvolge circa 13.000 allievi: giovani con meno di 18 anni che frequentano i circa 800 corsi di formazione professionale attivi nei circa 80 centri di formazione professionale associati a "FormaVeneto". "Il Veneto è una delle regioni con minor dispersione scolastica, perché dei circa 21.000 soggetti non iscritti a nessuna attività scolastica, 13.000 sono iscritti ai Cfp", ha ricordato Massaro citando le prossime "sfide" della formazione professionale, alle perse con novità come l’obbligo di istruzione fino ai 16 anni, la creazione di un biennio unitario e non unico, il sistema di accreditamento degli enti. "La responsabilità delle Regioni è enorme", ha fatto presente il relatore, secondo cui in Veneto è possibile "un sistema articolato di istruzione e formazione professionale".