La mafia rappresenta "il giogo più pesante per le nostre terre, ma la cui presenza dimostra purtroppo anche i nostri limiti nella pastorale di evangelizzazione del nostro popolo". E’ quanto esprimono i vescovi della Calabria, al termine della sessione primaverile della Conferenza episcopale, riunitasi a Catanzaro dal 16 al 18 aprile sotto la presidenza di mons. Vittorio Mondello. I presuli, si legge in un comunicato diffuso oggi, sottolineano "il forte interesse che le chiese di Calabria manifestano per questo problema", raccogliendo "però anche le sfide aperte che tale triste fenomeno possiede, per spingerci tutti, come cristiani, ad una vita evangelica più eroica e alternativa". I presuli hanno discusso anche di un documento, in fase di preparazione, sul tema della mafia dopo il convegno regionale della Caritas Calabria dello scorso mese di gennaio. Il documento, spiegano i presuli, "esige una ulteriore riflessione, da parte di un gruppo di esperti, per essere di nuovo discusso dai vescovi, in modo che diventi poi una salutare occasione di conversione e di verifica per tutti i nostri sacerdoti e fedeli, compiendo anche coraggiose scelte conseguenti sul piano della pastorale". (segue)