“Un attacco di natura religiosa non c’è dubbio che ci porta a porci delle domande su quanto la Turchia sia tollerante verso le minoranze cristiane. Le persone assassinate erano turche e appartenevano a una chiesa evangelica locale, una cosiddetta chiesa protestante libera”, così il reverendo Stuart Windsor, direttore nazionale di “Christian Solidarity Worldwide” commenta l’assassinio di ieri di tre cristiani nella città di Malatya in Turchia. I tre lavoravano per una casa editrice cristiana, la “Zirve publishing house”. Sono stati ritrovati con le gole tagliate e mani e piedi legati a una sedia. Il responsabile di questa associazione, che può essere descritta come la “Amnesty International” cristiana e si batte per i diritti umani dei cristiani in tutto il mondo, si dice “profondamente rattristato dalla notizia dei tre uomini brutalmente assassinati in Turchia”. “I nostri pensieri e le nostre preghiere sono con le loro famiglie in questo momento”, aggiunge il reverendo Stuart Windsor. “Speriamo conclude – che le autorità agiscano con rapidità per portare in tribunale i responsabili di questo attacco e per calmare l’intensificarsi dell’estremismo religioso che usa metodi violenti per terrorizzare le minoranze religiose e etniche in Turchia”.